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La nuova impresa della Lovo sono 7 tele di medio formato.
L’artista si cimenta con i vizi capitali. Di quest’ ultimi ne parla, per primo,
Aristotele che li definisce “abiti del male”, anche se durante l’Illuminismo
i vizi, come le virtù, contribuirono allo sviluppo industriale, commerciale
ed anche economico dell’uomo. Man mano, col tempo e con la trasformazione concettuale,
essi sono diventati le manifestazioni "psicopatologiche" conosciute nell’era moderna e
contemporanea. Nel campo delle espressioni visive molti protagonisti, delle fascinose arti,
si sono espressi con i 7 vizi”. Anche una marca di gelati si è spirata a ciò.
Vizi raccontati nella pittura, nella fotografia e nella scultura.
Adesso, Sonia , pittrice di estrema sinteticità ed immediatezza.
La bontà della serie dei vizi della pittrice varesina sta proprio in questo.
Il messaggio pittorico raccontato con semplicità e da una sobria tecnica esecutiva.
Forse intrisa alla semplicità troviamo, anche, come spettatori, un tocco di malizia,
ma senza intendimento voluto. Affrontare le problematiche scomode dei vizi, con semplicità,
è un percorso artistico condivisibile e lungimirante che porta alla documentazione di azioni
diffuse, ma mentalmente allontanate. Azioni fatte e non dette. Il dialogo pittorico mediante
i pennelli. Ed essi sono ben guidati.
I colori dei disegni sono vivi ed i fondi splendenti: l’arancio, il verde, il rosa.
[Toni La Spina]